Monday, 06 December 2010 20:35

LA SINISTRA SOCIALISTA e la LEGA DEI SOCIALISTI. Featured

Written by  Franco Bartolomei
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IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI del COMITATO DIRETTIVO di SOCIALISMOeSINISTRA del 30/7/2010 .

La riunione del Direttivo di SocialismoeSinistra del 30/7/2010 ha valutato i risultati ottenuti a conclusione del percorso politico seguito  per realizzare gli  obiettivi definiti nell’assemblea generale di fine settembre 2009.

 

 

Il Direttivo  ha inoltre  affrontato le questioni organizzative connesse  all’esigenza di  ristrutturare le strutture direzionali della Associazione , in relazione alla adesione  a SOCIALISMOeSINISTRA di un gran numero di nuovi compagni ,ed in ragione della volonta’ di rafforzare l’attivita’ della Associazione nei campi di iniziativa sociale ,culturale , formativa, ricreativa  e promozionale delineati dall’art 3 dello statuto.

Nel dibattito tutti i compagni hanno ripercorso i momenti decisivi del cammino seguito dall’associazione analizzando positivamente i grandi risultati raggiunti ,e valutando con attenzione le nuove opportunita’che l’azione svolta finora offre alla nostra iniziativa nella attuale  fase di profonda trasformazione degli assetti del sistema politico .

Nel settembre 2009 l’Associazione, completata la riorganizzazione dei propri strumenti di comunicazione telematica,  pose quale proprio obiettivo politico  primario la costituzione di una componente nazionale nel Partito Socialista che divenisse strumento di organizzazione e diffusione delle nostre tesi sulla natura sistemica della crisi economica e finanziaria in atto e sulla conseguente  necessita’ di una ridefinizione a sinistra della identita’ del Socialismo Riformatore Europeo e della Sinistra Italiana,  definite nei principi nell’art 2 del nostro Statuto, elaborate sotto il profilo della analisi nel grande convegno sulla crisi economica del 5/2/2009, e formalizzate in sede politica nel documento presentato al Consiglio Nazionale del Partito nel mese di luglio 2009.

In particolare decidemmo di lavorare alla costituzione di una componente nazionale che potesse divenire , contemporaneamente, base organizzativa per  un ulteriore processo di aggregazione politica, anche con forze Socialiste esterne al Partito, autonome o inserite in altre forze politiche della Sinistra Italiana( SEL, PD, FED), finalizzato alla costruzione di una nuova forza Socialista, da ricostruire ben oltre i ristretti limiti del PSI, e da definire  nei suoi caratteri fondativi  sulle linee del processo di rifondazione in atto nel SocialismoEuropeo, e sulla base del fondamentale assunto della contestazione delle caratteristiche sostanziali della costituzione materiale della II Repubblica.

In attuazione di questi obiettivi , strettamente  connessi , L’associazione SocialismoeSinistra dopo aver contrastato la rottura politica intervenuta tra PSI e SEL, arrivando perfino al punto di far partecipare, quale estremo segnale unitario, i quadri  socialisti ad essa vicini alla assemblea nazionale di Sinistra e Liberta’ di dicembre 2009 , ha formalmente ricostruito nel grande convegno nazionale del 1/2/2010 la “ SINISTRA SOCIALISTA” , quale componente interna del Partito articolata territorialmente  destinata ad affermare la propria presenza nel Congresso, ed ha contemporaneamente avviato , con la collaborazione di altre associazioni socialiste e singoli compagni   la costituzione di una  “LEGA dei SOCIALISTI “, quale struttura organizzata esterna destinata ad organizzare tutti i Socialisti interessati alla costruzione di una nuova grande forza SOCIALISTA della sinistra italiana necessaria a superare la centralita’ del PD nel centro-sinistra, in grado di essere nell’immediato strumento di elaborazione , proposta, e collegamento unitario tra le varie anime del Socialismo Italiano sparse nella sinistra, ed in prospettiva pronta a trasformarsi in vero e proprio soggetto di azione politica.

La presentazione alle elezioni regionali del Lazio della candidatura nella lista Socialista autonoma del segretario di SOCIALISMOeSINISTRA, componente della Direzione Nazionale del PSI, con un rigido ancoraggio del messaggio elettorale alle nostre tesi politiche, ha rappresentato la risposta alla duplice esigenza di legittimare la presenza della SINISTRA SOCIALISTA nel successivo congresso nazionale del Partito, anche coprendo la scelta di molti nostri compagni di entrare nelle liste di SEL in altre regioni , e di verificare lo spessore del consenso alle nostre  posizioni politiche nel residuo elettorato Socialista.

Il buon risultato ottenuto nella competizione elettorale ha consentito di raggiungere entrambi gli obiettivi ,  consolidare un processo di aggregazione tra i cittadini ed i socialisti attorno alla nostra iniziativa, e salvaguardare la nostra presenza politica organizzata in un congresso che il gruppo dirigente del Partito andava costruendo per liquidare l’esperienza politica della collaborazione con Sinistra e Liberta’.

I due progetti delineati il 1° febbraio hanno quindi trovato realizzazione parallela nell’ultimo fondamentale periodo di attivita’.

Abbiamo prima definito la Mozione congressuale su cui abbiamo affrontato il dibattito congressuale, decidendo avanzare la nostra proposta congressuale sotto forma di mozione integrativa alla luce della riapertura delle tesi nazionali al rapporto politico con SEL. una volta registrata registrata la  impossibilita’ di ottenere il numero di firme di componenti del CN necessarie alla presentazione di una mozione autonoma alternativa e valutata la necessita’ di continuare comunque a mantenere la nostra presenza politica nel Partito.

Successivamente nel pieno della fase dei congressi regionali preliminari all’assise nazionale di Perugia abbiamo convocato, il 27/6/2010, una assemblea nazionale costitutiva della Lega dei Socialisti , scegliendo quella data  per manifestare pubblicamente la contemporaneita’ del nostro impegno interno ed esterno al Partito, e ribadire la scelta di collegare il nostro impegno congressuale alla prospettiva della costruzione di una nuova forza Socialista e di Sinistra , all’interno della quale i Socialisti  siano elemento essenziale di un nuovo rapporto con le altre forze che si riconoscono nel  nostro disegno di ristrutturazione e ricostruzione della Sinistra Italiana.

In quella sede abbiamo approvato il documento fondativo della LEGA DEI SOCIALISTI affidando ad una commissione di 8 compagni ( Ferrari Stefano, Ferrari Sergio, Andreini Marco, Ferro Michele, Cocchi Desiree’, Falcone Anna, Beschi Mauro, Antonioni Enrico) il compito di definire statuto e modalita’ organizzative e di adesione della struttura.

Sulla base della definizione del nostro documento congressuale, del nostro lavoro organizzativo nelle realta’ periferiche del Partito, e della costituzione della Lega dei Socialisti abbiamo affrontato il Congresso di Perugia riuscendo, pur nelle difficolta’ sofferte per la assenza di una mozione alternativa su cui raccogliere autonomamente i consensi alle nostre posizioni , ad ottenere un successo politico ed organizzativo che ci consente di considerare realizzato il nostro originario progetto di lavoro.

Il  Comitato Direttivo di SocialismoeSinistra ha quindi ritenuto che a Perugia sia stato ottenuto ottenuto il riconoscimento politico della esistenza della SINISTRA SOCIALISTA, attraverso la grande evidenza politica che siamo riusciti a garantire alle nostre tesi pur in un quadro formalmente unitario che ha naturalmente portato alla riconferma del Segretario , attraverso l’elezione di 30  nostri compagni nel nuovo Consiglio nazionale provenienti da tutte le regioni, e ,soprattutto, ottenendo un documento conclusivo del congresso che non pregiudica in alcun modo la ripresa della collaborazione politica con SEL .

I Compagni del Direttivo hanno rilevato in particolare  come in un congresso concepito per liquidare il rapporto con SEL ed omologare il quadro interno di Partito, attraverso il sistema degli sbarramenti  alle mozioni congressuali introdotto per azzerarci, siamo riusciti ad affermarci come componente interna organizzata ed a ottenere conclusioni politiche che riaprono il dialogo a sinistra in modo ben piu’ convinto ed esplicito di quanto non facciano le tesi iniziali, pur con gli emendamenti aggiunti .

Il Comitato Direttivo di SocialismoeSinistra  ha quindi riaffermato la necessita’ di riprendere e portare a compimento la fase costitutiva della Lega dei Socialisti, come momento determinante della realizzazione del nostro complessivo disegno politico, costruendone il gruppo dirigente centrale, in modo aperto e partecipativo, e la rete diffusa delle sue rappresentanze territoriali , con l’obiettivo di costruire un movimento reale , presente sui territori, capace di elaborare e proporre , ed essere pronto a divenire anche se necessario soggetto politico autonomo.

La lega dei Socialisti  rappresenta il Soggetto organizzato ed autonomo nel quale Socialismoesinistra va a realizzare le premesse politiche della sua costituzione , e del quale la rete territoriale della Sinistra Socialista va a costituire l’intelaiatura organizzativa di base in un rapporto di integrazione con tutte le realta’ socialiste autonome presenti sul territorio che condividono gli obiettivi del nostro documento fondativo .

SocialismoeSinistra attende quindi le proposte della commissione nominata all’assemblea del 26/6/2010 per avviare il lavoro organizzativo necessario .

I compagni del Comitato Direttivo hanno inoltre ritenuto necessario chiarire alcuni aspetti non sufficientemente definiti del quadro di riferimento dell’azione della Lega dei Socialisti ,che hanno assunto una particolare rilevanza alla luce della candidatura di Vendola alla leaderschip del centro-sinistra e della conseguente modificazione del ruolo, della natura e della dimensione politica di SEL.

La Candidatura di Vendola alla leaderschip del centro-sinistra segna di fatto la fine del progetto di lavoro su cui e’ stata inizialmente impostata la possibile direzione di marcia della Lega dei Socialisti.

La candidatura alla leaderschip generale del centro-sinistra modifica inevitabilmente il progetto originario di SINISTRA e LIBERTA’, su cui è centrato il documento fondativi della LEGA dei SOCIALISTI, di costruire una nuova forza di impostazione Socialista , a sinistra del PD, che vada a rappresentare, seppure in termini moderni ed innovativi, le ragioni di una ricostruzione della identita’della sinistra su un terreno di trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali del paese, e soprattutto segna la fine della possibilita’ di utilizzare l’aspirante leader del centro-sinistra quale protagonista di questo progetto.

La candidatura di Vendola marginalizza infatti il ruolo di SEL  costringendo il candidato a  ricercare  un consenso ampio e maggioritario , essenziale in un sistema bipolare articolato su leaderschip contrapposte,  allontanandolo  da un progetto di lavoro fondato sulla rifondazione di una forza politica specifica, per di piu’ allo stato  minoritaria , collocata ai margini del centro-sinistra.

Allo stesso tempo lo spostamento a sinistra della Socialdemocrazia Europea in risposta ai caratteri sistemici della crisi potrebbe rendere  superata la costruzione a sinistra di una alternativa politica ad essa ,tipo la linke in Germania, e riporta necessariamente il mirino dei Socialisti su un percorso costituente ,che partendo da una destrutturazione del Pd attuale  possa portare alla sua trasformazione in una grande forza Socialista e Democratica, in cui il rapporto con SeL diviene elemento catalizzatore di questo processo piu’ ampio di ristrutturazione della sinistra italiana.

Il rapporto con SEL diviene quindi per i Socialisti un passaggio che viene ad assumere una valenza molto piu’ di natura tattica in relazione ad un piu’ ampio processo di trasformazione in senso Socialista  del PD, rispetto a cui viene ad avere un  impatto molto piu’ decisivo una candidatura, ad esso esterna,  alla leaderschip del suo schieramento di riferimento.

In questo senso il tentativo di Vendola di cercare la leadership del centro-sinistra, quindi, puo’ e  deve divenire, attraverso la definizione di un definito progetto di trasformazione democratica della societa’,  l’occasione per superare le forme politiche esistenti in una nuova rappresentanza unitaria della sinistra italiana  realmente collegata alle espressioni del Socialismo Europeo,  all’interno di un quadro istituzionale che deve recuperare un sistema elettorale di tipo proporzionale necessario alla ricostruzione delle identita’e delle capacita’ di rappresentanza della sinistra .

La candidatura alla leaderschip di Vendola deve pero’ essere caratterizzata dalla definizione di un progetto di programma su cui impostare ed ancorare questo progetto costituente di una nuova grande forza Socialista che sostituisca il PD nella direzione del Centro-sinistra, e quindi  deve costituire essenzialmente lo strumento per realizzare questo processo politico, per suscitare energie ad esso favorevoli, per favorire aggregazioni finalizzate a questa scomposizione dell’attuale PD ed alla ricomposizione di una forza Socialista nuovamente egemone nella Sinistra italiana.

In tal senso la sua candidatura  non puo’assumere una valenza autosufficente , astratta dal progetto politico delineato dalle tesi  fondative della LEGA dei SOCIALISTI, in quanto in tal caso, allo stato, avrebbe un significato concreto esclusivamente in un quadro bipolare di continuita’ sostanziale con l’attuale sistema politico, in cui inevitabilmente le esigenze di recupero della identita’ riformatrice della sinistra divengono subordinate strutturalmente alle necessita’ di  conquista immediata del consenso delle fasce centrali garantite dell’elettorato , o al ricatto dei poteri forti che mantengono un fortissimo potere di condizionamento delle scelte politiche.nei confronti di una sinistra disomogenea ancora priva di una radicata connotazione Socialista e Democratica.

Questo progetto di candidatura, soprattutto in un momento in cui è all’ordine del giorno un possibile ritorno al proporzionale non puo’ pertanto essere in alcun modo interpretato come un elemento di riqualificazione nella sinistra di un sistema bipolare, aggiornato e funzionalizzato alle nuove esigenze poste dalla crisi di modello istituzionale che stiamo attraversando, che finirebbe per riprodurre  gli assetti strutturali del sistema politico che ha caratterizzato la II Repubblica.

In questo disegno  il PSI, o in caso di sua abdicazione a questo compito storico, La LEGA dei SOCIALISTI   deve rappresentare ,in piena autonomia organizzativa, il garante politico di questo possibile percorso  costituente di una grande forza politica della sinistra riformatrice  la cui nascita  deve essere accompagnata ad un mutamento delle regole elettorali  ben lontano da ogni forma di assimilazione a sistemi  bipolari di tipo anglosassone.

La Lega dei Socialisti,  trova pertanto  la sua ragion d’essere nella sua essenzialita’ a questo disegno complessivo di ristrutturazione politica e programmatica del centro-sinistra, che passa per la costruzione di una nuova grande forza Socialista e Democratica , alla cui costruzione la candidatura di Vendola deve essere finalizzata in via pressoche’ esclusiva.

Franco Bartolomei

Segretario della Associazione SOCIALISMOeSINISTRA.

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