Friday, 27 January 2012 20:24

Appello contro le nuove guerre NATO attualmente in preparazione Featured

Written by  Giuseppe Angiuli
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Fermare i preparativi di guerra! Mettere fine all’embargo!
Solidarietà con il popolo iraniano e siriano!

Decine di migliaia di morti, una popolazione traumatizzata, un’infrastruttura largamente distrutta e uno Stato disintegrato: questo il risultato della guerra condotta dagli Usa e dalla Nato per poter saccheggiare la ricchezza della Libia e ricolonizzare questo paese.
Ora preparano apertamente la guerra contro l’Iran e la Siria, due paesi strategicamente importanti e ricchi di materie prime che perseguono una politica indipendente, senza sottomettersi al loro diktat.


Un attacco della Nato contro la Siria o l’Iran potrebbe provocare un diretto confronto con la Russia e la Cina, con conseguenze inimmaginabili.
Con continue minacce di guerra, con lo schieramento di forze militari ai confini dell’Iran e della Siria, nonché con azioni terroristiche e di sabotaggio da parte di “unità speciali” infiltrate, gli Usa e altri Stati della Nato impongono uno stato d’eccezione ai due paesi al fine di fiaccarli.

Gli USA e l’UE cercano in modo cinico e disumano di paralizzare puntualmente con l’embargo il commercio estero e le transazioni finanziarie di questi paesi.



In modo deliberato vogliono far precipitare l’economia dell’Iran e della Siria in una grave crisi, aumentare il numero dei disoccupati e peggiorare drasticamente la situazione degli approvvigionamenti della loro popolazione. Al fine di procurarsi un pretesto per l’intervento militare da tempo pianificato cercano di acutizzare i conflitti etnici e sociali interni e di provocare una guerra civile. A questa politica dell’embargo e delle minacce di guerra contro l’Iran e la Siria collaborano in misura notevole l’Unione europea e il governo italiano.


Facciamo appello a tutti i cittadini, alle chiese, ai partiti, ai sindacati, al movimento pacifista perché si oppongano energicamente a questa politica di guerra.


Chiediamo al governo italiano:


- di revocare senza condizioni e immediatamente le misure di embargo contro l’Iran e la Siria

- di chiarire che non parteciperà in nessun modo a una guerra contro questi Stati e che non consentirà l’uso di siti italiani  per un’aggressione da parte degli Usa e della Nato
- di impegnarsi a livello internazionale per porre fine alla politica dei ricatti e delle minacce di guerra contro l’Iran e la Siria.

Il popolo iraniano e siriano hanno il diritto a decidere da soli e in modo sovrano l’organizzazione del loro ordinamento politico e sociale. Il mantenimento della pace richiede che venga rispettato rigorosamente il principio della non-ingerenza negli affari interni di altri Stati.


Domenico Losurdo

Gianni Vattimo
Margherita Hack
Franco Cardini
Giulietto Chiesa
Oliviero Diliberto
Manlio Dinucci
Vladimiro Giacché
Federico Martino
Sergio Ricaldone
Fulvio Grimaldi
Costanzo Preve (filosofo), Darko Suvin (Professor Emeritus, McGill University), Santiago Zabala (ICREA Research Professor, University of Barcelona), João Carlos Graça (professor do ISEG-UTL, Lisboa), Massimiliano Marotta (Società di Studi Politici, Napoli), Alessandra Riccio (Codirettrice della rivista "Latinoamerica"), Giuseppe Amata (Università di Catania), Nella Ginatempo (Università di Messina), Riccardo Cavallo (Università di Catania), Fabio Marcelli (ISGI-CNR), Franco Dinelli (Pax Christi Italia, ricercatore CNR), Massimiliano Ay (Segretario del Partito Comunista della Svizzera italiana), Mao Calliano (Segretario Federazione PdCI Torino), Alessandro Leoni (Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista), Andrea Catone (direttore Marx XXI), Giovanni Bacciardi (PdCI Firenze), Sergio Marinoni (presidente dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba), seguono al
tri.........

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